Cos’è l’odio?

L’odio e’ un insieme di più emozioni che si identificano in una struttura negativa.
Ma è bene specificare che esistono varie tipologie di odio, sono diverse e si possono anche intersecare tra loro: dalle azioni di una persona si può capire quali sono i sentimenti di base che l’identificano:

*ODIO FREDDO, ODIO CALDO, ODIO GELIDO E ODIO BRUCIANTE

Ognuno di essi si può riconoscere nei comportamenti della persona che li prova.


L’odio freddo deriva tendenzialmente da una paura e da un disgusto verso altre persone, spesso una categoria di persone. È il caso tipico dell’omofobia.

Non c’è rabbia in questa condizione, ma semplicemente alcune persone vengono viste come repellenti, e chi lo prova è spinto ad agire in modi diversi per evitare queste persone, così come si odia qualunque cosa che riteniamo disgustosa.


L’odio definito caldo è un misto di rabbia e di paura verso una persona e verso le sue azioni, che potrebbe fare anche per ferirci o per approfittare di qualcosa o per trarne vantaggio.

È l’odio più semplice da definire perché di solito le manifestazioni sono quelle della rabbia, si provoca un conflitto, interiore o esteriore, se ne fa parte, le azioni diventano effetti attivi verso le altre persone. C’è, in generale, rabbia verso qualcosa.

L’odio gelido è quello causato dal disprezzo, e più in generale dalla superbia. Quando si disprezza una persona ci si ritiene superiori ad essa, e si pensa che non sia degna di essere alla nostra altezza (un collega di lavoro), e a volte non si pensa nemmeno che si meriti di vivere.

È l’odio razziale, verso una categoria di persone per cui si può anche sentire disgusto, ma che non fanno paura, a differenza dell’odio freddo.

L’odio bruciante è la forma più grave dell’odio ed è un insieme delle forme precedenti, che portano a voler letteralmente annullare l’odiato.

I sentimenti verso di lui sono mutevoli, e sempre negativi, tanto che in questi casi la persona che odia fa dello scopo della sua vita l’odio; nelle situazioni più gravi (l’omicidio), la persona si è talmente identificata nell’odio che non pensa alle conseguenze delle sue azioni: pianificando l’omicidio, infatti, non viene pianificata la fuga, perché il fine ultimo della propria vita è uccidere.

(Dal wb)

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