Il disturbo d’ansia generalizzato o fluttuante è una sindrome diversa da tutte le altre. Pare sia dovuta a una disfunzione in diverse parti del cervello, tra cui l’amigdala. L’amigdala è una piccola struttura delle dimensioni di una mandorla che influenza le emozioni, il processo di memoria e la percezione della paura. In un dato momento, e per motivi sconosciuti, i circuiti che delimitano questa piccola regione cerebrale si alterano e, di conseguenza, anche l’ordine e l’equilibrio della nostra vita. Per capire un po’ meglio questo disturbo e in particolare l’ansia fluttuante, bisogna comprendere prima quale funzione ha la paura nella nostra vita: ci prepara a reagire in caso di minacce “reali”, è uno speciale meccanismo adattivo che ci permette di sopravvivere. Ma cosa accade quando questa paura non è scatenata da una minaccia reale? E cosa succede se a un certo punto questa paura influenza ogni aspetto della nostra vita? Ci ritroviamo intrappolati in una dimensione parallela degna del peggiore incubo. Perché nulla è peggio di vivere in preda alla paura.
Capirlo e lavorarci aiuta ad apprendere strategie efficaci per affrontare tale condizione e di sviluppare comportamenti più sani e integrativi.
(Citweb)